Dentista e logopedista lavorano insieme per risolvere le problematiche relative all'alterazione della funzione della lingua che si ripercuote sui denti.
Per non rendere vano il trattamento di sbiancamento e ottenere i risultati sperati, nelle 72ore successive alla cura odontoiatrica
effettuata nello studio dentistico, il paziente deve seguire una serie di accorgimenti
:
prestare una particolare attenzione all’igiene orale domestica;
dopo i pasti, attendere 30 minuti, prima di procedere con la pulizia dei denti;
adottare una dieta bianca, cioè evitare alimenti e bevande colorate (es. caffè, tè, sugo di pomodoro, pesto al basilico, curry, ecc.);
evitare il fumo.
La durata del colore dei denti
raggiunto dopo lo sbiancamento dipende pressoché esclusivamente dalle abitudini personali del paziente. In generale, i tabagisti e i consumatori abitudinari di bevande con coloranti saranno soggetti a un ingiallimento più repentino.
Il trattamento di sbiancamento dei denti non ha effetti permanenti e, in media, seguendo gli opportuni accorgimenti, il tono di colore rimane invariato per un anno.
A ogni modo, il tono di bianco non tornerà più al colore pre-sbiancamento.
In generale, sugli esiti dello sbiancamento, influiscono almeno 3 fattori che devono essere valutati preventivamente dal medico dentista o dall’igienista dentale: età del paziente; tipo e natura delle macchie dentali; colore iniziale dei denti. In genere, lo sbiancamento dentale è assicurato nella quasi totalità dei casi. Fanno eccezione i denti devitalizzati e le macchie dentali dovute all’assunzione per via orale di particolari farmaci (es. tetraciclina contenuta in alcuni antibiotici). In questi casi, è possibile ovviare a denti gialli, scuri o macchiati indelebilmente, ricorrendo all’applicazione di faccette dentali estetiche o protesi (corone) sui denti interessati.